Non tutti i viaggi sono semplicemente spostamenti tra città e paesi. Alcuni si trasformano in progetti di civiltà destinati a durare nel tempo, capaci di oltrepassare i confini geografici per raggiungere l’essenza stessa dell’umanità. È questa l’esperienza dello scrittore, viaggiatore e studioso egiziano Dr. Ashraf Aboul-Yazid, che, nell’arco di oltre venticinque anni, ha trasformato i suoi viaggi lungo la storica Via della Seta in una visione culturale di respiro internazionale. Grazie a questa prospettiva, l’antica rotta è divenuta uno spazio di dialogo tra le civiltà, mentre la letteratura e le arti si sono affermate come ponti capaci di unire popoli e culture.

La storia ebbe inizio con un’intensa attività di esplorazione sul campo nelle principali tappe della Via della Seta, estesa tra Asia, Europa e Africa. Il Dr. Aboul-Yazid ha viaggiato in Cina, Iran, Uzbekistan, Turchia, Kazakistan, Azerbaigian, India e in molti altri paesi che, nel corso della storia, hanno rappresentato nodi fondamentali delle reti mondiali del commercio e dello scambio culturale. Questi viaggi furono molto più che semplici esperienze turistiche o partecipazioni a festival letterari: si trasformarono in un autentico laboratorio vivente per documentare la diversità culturale e riscoprire i valori umani condivisi che hanno unito i popoli della Via della Seta per millenni.
Da questo patrimonio di esperienze nacque il Progetto Via della Seta, un’iniziativa culturale organica che è divenuta una delle più significative esperienze indipendenti del mondo arabo dedicate alla riscoperta della Via della Seta come concetto di civiltà, andando oltre le sue dimensioni economiche e politiche. Il progetto afferma con forza che la cultura, la letteratura e le arti rappresentano ancora oggi i più autentici strumenti per costruire ponti di comprensione tra le nazioni.
Un’altra tappa fondamentale che ha incarnato la filosofia del Dr. Ashraf Aboul-Yazid nel rilanciare il dialogo lungo la Via della Seta è stata il programma televisivo L’Altro (Al-Akhar), trasmesso sui canali kuwaitiani Al-Arabi e Kuwait TV nel 2010 e nel 2012. Ideato, scritto, condotto e diretto dallo stesso Aboul-Yazid, il programma ha ospitato oltre cento personalità provenienti da quasi venti paesi, tra cui scrittori, accademici, artisti, diplomatici e vincitori di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Portando il dialogo interculturale dalle pagine dei libri allo schermo televisivo, L’Altro ha fatto conoscere al pubblico arabo le culture dell’Asia, dell’Europa, dell’Africa e delle Americhe. Il programma è così divenuto il naturale prolungamento mediatico del Progetto Via della Seta, dimostrando che la conoscenza autentica dell'”altro” costituisce il fondamento indispensabile della comprensione reciproca, della diplomazia culturale e di una pace duratura tra le civiltà.

La prima grande realizzazione del progetto arrivò nel 2011 con la pubblicazione dell’Enciclopedia della Via della Seta, edita dalla Bibliotheca Alexandrina. Quest’opera di riferimento riunisce storia, geografia, letteratura di viaggio, arti e letteratura, offrendo ai lettori arabi una visione ampia e approfondita della Via della Seta e del suo contributo decisivo allo sviluppo della civiltà umana. L’enciclopedia si è rapidamente affermata come punto di riferimento imprescindibile sia per gli studiosi sia per il grande pubblico, consolidando il prestigio del progetto negli ambienti culturali arabi e internazionali.

Nel 2014 il dialogo promosso dal progetto si ampliò ulteriormente con la nascita del Simposio della Via della Seta, organizzato nell’ambito della rivista kuwaitiana Al-Arabi. Riunendo autorevoli intellettuali e scrittori provenienti da numerosi paesi, il simposio ha approfondito le dimensioni culturali della Via della Seta e il suo ruolo nella costruzione di un futuro fondato sul dialogo e sulla cooperazione. L’iniziativa trasformò il progetto da semplice esperienza editoriale in un dinamico forum internazionale di riflessione, collegando le istituzioni culturali arabe ai dibattiti globali sulla Nuova Via della Seta.

Consapevole della necessità di raggiungere anche le giovani generazioni, il Dr. Aboul-Yazid rivolse il proprio impegno ai bambini e agli adolescenti, creando la serie Le Avventure di Majid sulla Via della Seta, pubblicata settimanalmente sulla rivista emiratina Majid.
Attraverso racconti coinvolgenti che uniscono conoscenza e intrattenimento, i giovani lettori scoprono la storia delle città, dei popoli, delle tradizioni e delle leggende fiorite lungo la Via della Seta. La serie rappresenta uno dei più originali contributi della letteratura araba per l’infanzia nel collegare il racconto educativo alla geografia culturale del mondo.

Il 2016 segnò un’altra importante tappa con il lancio della Collana Letteraria della Via della Seta, che offrì una piattaforma internazionale dedicata alla pubblicazione, alla traduzione e allo scambio culturale tra scrittori di diversi paesi. La collana contribuì a far conoscere la letteratura mondiale ai lettori arabi e, nello stesso tempo, a promuovere la creatività letteraria araba presso il pubblico dei paesi attraversati dalla Via della Seta.

Il progetto diede inoltre vita alle raccolte Antologia della Via della Seta, un’iniziativa letteraria senza precedenti che coinvolse centinaia di poeti provenienti da tutti i continenti. Ogni volume era dedicato a un tema universale condiviso, dando origine a raccolte quali L’Asia Canta, Onde del Mediterraneo, Notti Arabe e Poeti del Mondo, Antichi Egizi e Poeti Contemporanei e Nano Poesie per l’Africa. Queste antologie sono diventate uno spazio letterario unico, dove poeti di lingue e culture differenti possono incontrarsi sotto un comune simbolo, dimostrando che la poesia possiede la forza di superare confini politici e distanze geografiche.
Con la trasformazione digitale, il progetto ha proseguito il proprio sviluppo attraverso il lancio della piattaforma Silk Road Today, divenuta un’importante finestra internazionale sulla cultura e sull’informazione. Pubblicando notizie, interviste, studi accademici e opere creative in arabo e in inglese, la piattaforma promuove inoltre le attività legate alle culture della Via della Seta e segue eventi letterari e artistici in decine di paesi, creando una rete globale che collega scrittori, artisti, traduttori e istituzioni culturali.
La piattaforma ha inoltre inaugurato la serie online Incontri Creativi sulla Via della Seta, che ospita virtualmente scrittori, poeti, artisti, traduttori e intellettuali provenienti da tutto il mondo. Questi incontri documentano le loro esperienze creative e alimentano un dialogo permanente su letteratura, cultura, identità e futuro delle relazioni umane, sfruttando appieno le potenzialità dei media digitali per raggiungere un pubblico internazionale.
A coronamento di oltre un quarto di secolo di ininterrotto impegno culturale, il progetto ha istituito il riconoscimento Personalità Creativa dell’Anno – Via della Seta, destinato a onorare figure che hanno contribuito in modo significativo al dialogo interculturale. La prima insignita è stata la Dott.ssa Alexandra Ochirova (Russia), Ambasciatrice UNESCO di Buona Volontà per la Pace, premiata per il suo straordinario contributo umanitario e culturale.
Successivamente il riconoscimento è stato conferito alla scrittrice e studiosa palestinese Dott.ssa Hanan Awwad, in omaggio al valore della sua opera letteraria e culturale al servizio delle cause umanitarie e nazionali.
Il Progetto Via della Seta del Dr. Ashraf Aboul-Yazid ha dimostrato che il viaggio non rappresenta la fine del cammino, bensì il suo autentico inizio. Dal viaggio alla scrittura, dalla ricerca enciclopedica alla letteratura per l’infanzia, dall’editoria alla traduzione, dai simposi accademici alle piattaforme digitali, il progetto si è trasformato in un movimento culturale organico fondato sulla convinzione che le civiltà non siano destinate allo scontro, ma al dialogo. Esso riafferma che la cultura possiede il potere duraturo di riscoprire l’antica strada che un tempo unì l’umanità e di mantenerla aperta alle generazioni future come via della conoscenza, della pace e della creatività.







